sabato 21 febbraio 2009

LES POST-DECADENTS

Parco giochi deserto,
non si muove che il nulla
tra le ombre del tempo
trascolora la realtà.
Negli schianti lisergici della luna
non ci siamo che noi,
tra la natura che dorme
parcheggiata in doppia fila
a parlare dei sogni lasciati a metà
del nostro galleggiare a mezz’aria
come spore cortigiane
concesse al vento che le strappa al suolo
e le nega al cielo, al cielo quello vero.
Il mio volto è in un mare in tempesta
nel tuo sorriso di candeggina
negli specchi delle anoressiche
nei parquet di coltelli
su cui camminiamo con le nostre all star
nel sorriso dei papaveri
ingozzati di oppio.
E nel paradiso di cemento
attorno a questo parco
pianteremo mille spaventapasseri
per ripararci dentro questa tasca.
E poteremo le rose
nei giardini segreti
delle nostre scopate.
Ho disfatto il letto
della mia ribellione
ho ingurgitato
tutta la placenta
Nasce un’alba più bella delle altre
ma il fiore azzurro non l’ho più trovato
Mentre il nulla mi prende la mano
sgozzando l’aria
volo lontano.
Un fardello di luce sbiadita
Scivola via tra le mie dita
E tu,mia dea,in un sogno smarrita
Ascolta il nulla:ti parla di me.

2 commenti:

  1. Una perla complimenti!
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  2. molto intensa, finalmente qualcuno che riesco a leggere

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